“Dovrei lasciare il lavoro e avviare un’attività tutta mia?” 9 domande che dovresti farti

by BPlan Center, gennaio 12, 2018



Per molti, la parte difficile dell’iniziare un’attività non è farsi venire un’idea o scegliere il nome giusto.
Decidere quale sia il momento migliore per avviare un’attività è spesso la sfida più ardua. Come sapere quando fare il grande passo? Bisogna buttarvisi a capofitto o gradualmente?

Rispondere a questa domanda può essere estremamente difficile, per farlo bisogna valutare attentamente i propri punti di forza e di debolezza, la propria posizione famigliare e (ovviamente) quella finanziaria.
Generalmente, si tratta di prendere una decisione tra “tuffarsi senza esitazione” ed “agire in modo lento ma costante”. Alcuni pensano sia meglio lasciare il proprio lavoro e iniziare subito la nuova attività, mentre altri sostengono un approccio più misurato, che consiste nel far partire l’attività mantenendo al tempo stesso il proprio impiego, per poi solo successivamente compiere il passaggio a imprenditore a tempo pieno.

 

 

Quindi, se vuoi…
… lasciare il lavoro e iniziare subito la tua nuova attività:

 

Hai un’idea, una passione, e sei pronto a fare tutto il necessario pur di farla diventare realtà.
Tutto bellissimo – ma, nel mondo reale, lasciare di punto in bianco il proprio impiego per avviare una nuova attività è decisamente la strada più rischiosa che si possa intraprendere.
Detto questo, ci sono grossi vantaggi nel lasciare il lavoro. Avrai tutto il tempo e l’energia di cui avrai bisogno, e potrai buttarti a capofitto nella tua nuova avventura. Farai quello che ami, e questa già da sola è una considerazione importante. In più, a meno che tu non goda di un considerevole cuscinetto finanziario, è probabile che a spingerti verso il successo ci sarà anche la fretta.
Quindi, se pensi che questa sia la scelta giusta per te, ecco alcune domande che dovresti porti:

 

1. Ho dei risparmi? Dei finanziatori? Posso accendere un prestito?

 

La questione più ovvia – Qual è la tua situazione finanziaria?
Non si tratta solo di assicurarti di disporre dei fondi necessari all’avvio dell’attività. Avrai bisogno di soldi per mantenere accesi i riflettori – non solo sulla tua attività, ma anche sulla tua famiglia, sulla tua vita.
Prima di procedere, vedi di chiarire il più possibile la situazione su questi tre fronti:

 

  • Quanto capitale sociale avrai bisogno per aprire le porte (reali o virtuali) della tua attività e per iniziare a vendere il tuo prodotto o a offrire il tuo servizio?
  • Quanto tempo ci vorrà prima di raggiungere il punto di pareggio e conseguire profitti concreti?
  • Di quanto denaro hai attualmente bisogno per – sai com’è – continuare a vivere?

 

Una volta che ti sarai fatto un’idea sui primi due punti, confrontali con l’ultimo.
Quanto ci vorrà per raggiungere il break even point? 12 mesi dall’apertura? 24, forse? O di più? Sarà necessario fare qualche previsione finanziaria, o magari un business plan. Usa quel numero, assieme a quello stimato al punto 3, per determinare l’ammontare necessario per sostenerti nel periodo in cui non genererai profitti. Dopo di ché, aggiungilo al valore calcolato al primo punto. Spese non previste emergono sempre, e non vorrai certo trovarti nella posizione di non poter pagare un conto sottostimato o una spesa d’emergenza. Inoltre, avviare l’attività potrebbe prendere più tempo del previsto, quindi è abbastanza importante lasciare dei margini nelle tue previsioni.
In seguito, prenditi del tempo per familiarizzare con le tue opzioni di finanziamento. A seconda dell’attività che stai avviando, le tipologie di finanziamento disponibili varieranno considerevolmente.

 

2. Ho la motivazione necessaria per realizzare i miei obiettivi alla svelta?

 

Lasciare il tuo lavoro per una nuova attività ha di certo il potenziale per darti la carica giusta. Quello che è importante è valutare se tu sia o meno il tipo di persona che si fa motivare da quella carica, o se ti farai travolgere dalla prospettiva del “o la va o la spacca”.
Fatti domande del tipo:

 

  • Come me la cavo sotto pressione?
  • Sono bravo ad impormi scadenze e orari?
  • Ho quel tipo di personalità a cui piace dover agire in fretta?
  • Sono disposto a fare il necessario affinché quest’attività funzioni?

 

3. Ci sono persone che dipendono dalla mia capacità di reddito?

 

Magari sei single e hai un sacco di risparmi, e lo devi solo a te stesso.
Se è così – cosa aspetti? È tutto nelle tue mani, e adesso potrebbe essere il momento giusto per abbandonare il tuo monotono lavoro e inseguire i tuoi sogni.

Ma aspetta, arretra un secondo – non sei tu quello? È comprensibile; realisticamente parlando, è una situazione piuttosto fuori dal comune. La maggior parte di noi ha terze persone, bambini, o famigliari su cui si ripercuotono le nostre scelte finanziarie.
Non disperare; questo non vuol dire che tu non possa comunque seguire questa via. Significa semplicemente che dovrai procedere con più cautela, perché ci sono più stakeholder coinvolti nella tua decisione.
Ecco alcune domande da porti:

 

  • Quali sono le obbligazioni finanziarie nei confronti dei miei cari?
  • Quali conseguenze ci sarebbero se la mia attività non desse i risultati che mi aspetto nel tempo previsto?
  • Abbiamo una safety net (una famiglia che possa darci sostegno, degli investimenti da smobilizzare, eccetera)?
  • Posso tornare al mio vecchio lavoro (o carriera) qualora ce ne fosse il bisogno? Ho un piano di riserva?

 

4. Sento il bisogno di lasciare il mio attuale impiego il prima possibile? Quali sono i costi-benefici della felicità?

 

Detesti il tuo lavoro? Se è quella terribile esperienza risucchia-anima dalla quale molti futuri imprenditori vogliono fuggire, potresti decidere che vale la pena lasciarlo per dedicarti a qualcosa di meglio.

Magari, invece, tutto sommato il tuo lavoro attuale è okay. In realtà, non lo odi per niente; hai solo avuto una grande idea e sai che ti piacerebbe dare vita ad un’attività tutta tua. Se questo è il caso, il rapporto costo-beneficio sarebbe più basso. Di sicuro, potresti essere più felice, ma il bisogno di avviare in fretta l’attività (invece che farlo parallelamente, mantenendo il tuo impiego) sarebbe minore rispetto a quella di qualcuno profondamente infelice e insoddisfatto della sua attuale carriera.

Per farti un’idea dei costi-benefici della felicità, fatti queste domande:

 

  • Cosa c’è nel mio attuale lavoro che non mi piace?
  • Questa nuova attività mi renderebbe considerevolmente più felice? Come?
  • Sono sicuro che iniziare un’attività mia eliminerà gli aspetti negativi del mio attuale impiego?
  • L’aumento di felicità conseguente il fare quello che amo, sarà abbastanza ampio da compensare il grande sforzo che dovrò sostenere?

 

Oppure, potresti preferire…
…prendere tempo, tenere la tua attività su un binario parallelo e lasciare il lavoro solo al momento giusto

 

Beh, nessuno potrà dire che sei troppo avventato.
Scegliere di tenere il tuo impiego e far partire contemporaneamente la tua attività è un approccio molto sensato. Sarai in grado di incrementare i tuoi risparmi, non rimarrai senza reddito e potrai dare il via alla tua attività per stadi. È meno rischioso, e quando i tempi saranno maturi potrai dare il via ad una transizione molto più rilassata.

Detto questo, l’approccio lento ma costante (mentre a volte è l’opzione obiettivamente migliore) non è privo di difetti.
Ecco alcune domande da porti prima di scegliere questa strada:

 

5. Sono in grado di gestire un carico di lavoro straordinariamente pesante?

 

Lo svantaggio maggiore di avviare la tua attività in contemporanea al tuo solito impiego è che avrai tempi ed energie limitate da dedicarle.
Assumiamo che lavori dalle 9 alle 17. La tua nuova attività ti impegnerà, nella migliore delle ipotesi, le sere e i fine settimana – e probabilmente fino alle ore piccole.
Hai la tempra per resistere a questi ritmi? Ecco alcune domande da fare a te stesso:

 

  • Il mio lavoro è abbastanza tranquillo da consentirmi di fare questo, o sarò stressato e oberato di cose da fare?
  • Sarò capace di fare abbastanza, al di fuori del tempo occupato dal mio lavoro?
  • Ho molti impegni cui adempiere a parte lavorare (bambini e famiglia in generale, volontariato, hobby a cui non voglio rinunciare, e così via)?
  • Se così fosse, posso mettere temporaneamente da parte una di queste responsabilità?

 

6. Ho le potenzialità sociali ed emotive richieste?

 

Riprendi gli ultimi punti della lista precedente, e prenditi del tempo per pensare a quali siano i tuoi obblighi al momento, e che impatto avrebbe su di essi doverti occupare sia del tuo lavoro quotidiano che della tua nuova attività.
Sarebbe un impatto diverso rispetto a quello che comporterebbe lasciare semplicemente il lavoro, ma vale comunque la pena considerarlo.

Diciamo, per esempio, che tu e la tua metà lavoriate entrambi a tempo pieno e che abbiate due bambini piccoli. Entrambi devono essere accompagnati e andati a prendere a scuola, portati a diverse attività serali, aiutati con i compiti, eccetera. Se le tue sere e i tuoi weekend adesso venissero occupati dall’avvio della tua attività, il tuo partner, la tua famiglia o i tuoi amici potrebbero aiutarti a gestire il tutto? È un sacrificio che sei disposto a fare?

Fai il punto della situazione ponendoti domande del tipo:

 

  • A chi dedico il mio tempo libero al momento?
  • Andrebbe bene se, temporaneamente, gliene dedicassi di meno?
  • Ho famigliari e amici che possono prestare un po’ del loro tempo a me e alla mia famiglia?
  • Ciò nuocerà ad alcune relazioni in maniera irreparabile?
  • Ho discusso questa scelta con tutte le parti coinvolte?

 

7. La mia è un’avventura da intraprendere immediatamente?

 

Mantenere il tuo attuale impiego e allo stesso tempo far partire la tua nuova attività prolungherà l’ammontare di tempo necessario affinché questa spicchi il volo.
Non è difficile immaginare il perché: semplicemente non avrai abbastanza tempo da dedicarle.
Per alcuni tipi di business, non sarà un problema. Forse la tua attività non appartiene ad un settore emergente e non è soggetta a stagionalità. O forse sei ad un punto della tua vita abbastanza buono da poterti permettere di fare la transizione in ogni momento, ed è più questione di aspettare quello giusto.

Se sei preoccupato per l’urgenza del business, fatti queste domande:

 

  • Sto entrando in un mercato dove essere il primo è importante? Perché o perché no?
  • Ho bisogno di iniziare la mia nuova attività alla svelta? Perché – è a causa del settore, della mia posizione finanziaria, o per qualche altra ragione?
  • Ci sono particolari andamenti del mercato che vorrei sfruttare?
  • Vorrei comunque aprire quest’attività se ci volessero uno, due, tre o più anni per completare la transizione? C’è una finestra di tempo per cominciare l’attività che potrebbe chiudersi?

 

8. Sarò mai in grado di metterlo in atto?

 

Sii brutalmente onesto con te stesso in questo punto:

 

  • La stabilità del mio attuale impiego mi inibirà dal fare il grande passo e avviare la mia attività?

 

Alla fine è una questione di personalità. Alcuni sotto pressione danno il meglio di sé, altri si arenano. Alcuni riescono a sostenere un passo costante verso il loro obiettivo, altri non riescono a raggiungerlo senza la giusta dose di pressione.
Dove ti posizioni tu? Ecco alcune domande che potresti farti:

 

  • Ho bisogno dell’ansia dell’ultimo minuto che mi motivi, o sono bravo a darmi scadenze ed evitare la procrastinazione?
  • Lavoro bene con obiettivi di lungo periodo?
  • “Chi va piano va sano e va lontano” è un mantra che potrei adottare per questo?
  • Sono solito abbandonare progetti che richiedono troppo tempo, o che includono interessi non troppo seri?

 

9. Ancora insicuro? Per fortuna, non ci sono risposte giuste o sbagliate

 

Come scegliere di procedere dipende da tantissime variabili uniche. La tua situazione famigliare, quella finanziaria, il settore, la tua personalità, il tuo rapporto con gli altri e i bisogni della tua famiglia, e un sacco di altri aspetti della tua vita che entreranno in gioco quando si tratterà di prendere questa decisione.

La buona notizia è che non ci sono decisioni universalmente giuste o sbagliate, dipende da te.

È anche possibile combinare le due scelte; ad esempio, potresti mantenere il tuo impiego giusto il tempo necessario per creare un cuscinetto finanziario, scrivere il business plan, fare delle ricerche di mercato iniziali e farti un po’ di pubblicità sui social media. Puoi tenerti la parte più difficile per quando lascerai il tuo lavoro, ma comunque non ti troverai a dover affrontare una transizione così brusca.

 

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